venerdì 29 gennaio 2016

Tripudio di colori e di profumi: ecco i 10 mercati più belli del mondo - Foto

Molto affollati, pieni di colori e di profumi. Attirano molto turisti, in quanto simbolo emblematico dei costumi e degli usi di un paese. Ma quali sono i 10 mercati più belli del mondo? Pubblicati dal sito blog.volagratis.com, ecco quali sono:
Mercato La Boqueria a Barcellona. Si trova a metà della Rambla ed è situato dentro una grande struttura in ferro battuto.
Mercato Las Dalias a Ibiza. Si trova precisamente a Can Curreu ed è un mercato pieno zeppo di bancarelle piene di borse, vestiti, scarpe di stile hippy.
Mercato Covent Garden a Londra. Non vende solo merci, ma accoglie le opere di diversi artisti. La struttura risale al 1600.
Mercato Souk a Marrakech. E' caratterizzato da diverse stradine piene di oggetti, gente e animali.
Mercato Chichicastenango in Guatemala. Si tratta del mercato più trafficato del paese.
Mercato San Cristobal de Las Casas in Messico. Dai tappeti alle collane in ambra, qui si trova di tutto.
Mercato dei fiori a Bangkok. Offre ogni giorno un tripudio di colori e profumi. Tante le varietà di fiori, anche tropicali.
Mercato del pesce a Tokyo. Caratteristica l'asta che si tiene ogni giorno.
Mercato Chandni Chowk a Dehli in India. Esiste da oltre 300 anni. Si trova di tutto. E' molto caotico ma anche molto colorato.
Mercato Jalan Petaling a Kuala Lumpur in Malesia. Qui si trovano oggetti delle marche più famose ma false.
Mercato St. Lawrence Market a Toronto. Caratteristico per la vasta gamma di alimentari provenienti da tutto il mondo.

Vertice Comune-sindacati, apertura nuovo MediaWorld prevista per seconda metà 2016

 

PALERMO. Dovrebbe essere prevista nella seconda metà dell’anno l’apertura di un nuovo centro MediaWorld nell’ex area del gruppo Li Vorsi-Max Living. È emerso dall’incontro di oggi tra l’amministrazione comunale (presente l’assessore alle Attività produttive, Giovanna Marano) e sindacati che hanno ribadito all’azienda Mediamarket l'importanza di tenere conto dei circa cento lavoratori rimasti disoccupati dopo la chiusura della vecchia attività.
“Fermo restando le prerogative dell’azienda – dice Marianna Flauto, segretario generale della Uiltucs Sicilia – chiediamo di valutare, nel percorso di selezione del personale che intendono avviare, le professionalità e l’esperienza maturate da dipendenti della vecchia attività commerciale. Siamo disponibili a utilizzare tutti gli strumenti necessari per garantire questo bacino, ricorrendo se il caso a corsi di aggiornamento professionale e valutando strumenti contrattuali di avvio al lavoro per sgravare i costi dell’azienda e favorire il riassorbimento dei lavoratori del bacino”.

Minaccia automobilista: arrestato parcheggiatore

 

PALERMO. La polizia ha arrestato un posteggiatore abusivo a piazza Sturzo a Palermo. A finire in manette, ieri sera, è stato il tunisino pluripregiudicato Adnane Rezgui, di 45 anni, che è stato accusato dei reati di tentata estorsione, percosse, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. Un automobilista si è imbattuto nel parcheggiatore abusivo tunisino.
Sceso dal mezzo, il palermitano ha dovuto affrontare Rezgui, che gli ha ricordato con arroganza come la zona fosse “garantita” dalla sua presenza e che la sua guardiania avesse un prezzo, pena un sicuro danno arrecato alla vettura. Ma l’automobilista si è rifiutato di pagare e l’insolenza del tunisino si è trasformata in aggressione verbale e fisica. L’automobilista palermitano è una guardia particolare giurata. Appena il tunisino lo ha scoperto ha cominciato a inveire volgarmente e ha poi colpito il palermitano con uno schiaffo e uno sputo al volto.
La condotta violenta del parcheggiatore non si è attenuata neanche all’arrivo dei poliziotti che hanno faticato per renderlo inoffensivo e condurlo presso i locali del Commissariato “Politeama” dove è stato arrestato. Il provvedimento è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria.

Carini, parte un colpo dal fucile:
grave un bimbo, ferita la madre

 

CARINI. Sarebbe il colpo partito accidentalmente da un fucile la causa del ferimento di una bambina di quattro anni, questo pomeriggio, a Carini. Il piccolo sarebbe in gravi condizioni ed è stato trasportato all'ospedale Cervello di Palermo. Ferita anche la madre, 31 anni, le sue condizione, però, fortunatamente non destano preoccupazioni.
La tragedia è avvenuta in via Fiume Falco, dove i sanitari del 118 hanno trovato il piccolo in condizioni già gravi: il bambino è stato immediatamente intubato e trasportato in ospedale. La donna, invece, è stata colpita di striscio ad una gamba.
I carabinieri che conducono le indagini, dai primi accertamenti ed informazioni assunte nell’abitazione da chi era presente, hanno accertato che in casa alcuni parenti stavano maneggiando un fucile, per una compravendita, dall'arma sarebbe accidentalmente partito un colpo.
Sono in corso accertamenti dai militari della compagnia di Carini per identificare tutti i presenti al momento dell’accaduto, se l’arma era regolarmente detenuta e se era stata lasciata incautamente carica e chi al momento dell’occorso aveva il fucile tra le mani.

domenica 24 gennaio 2016


Si deve alla P&H, azienda storica che da oltre un secolo progetta e produce macchine per il settore dell’industria mineraria ed estrattiva, la realizzazione della “macchina più potente del mondo”. Vero capolavoro ingegneristico, infatti, la P&H Mining Equipment 4100 AC Mining Shovel Walkthrough riesce a spostare 120 tonnellate di materiale di scarto in soli 30 secondi. Un vero gigante: 14,4 metri di larghezza, 15 metri di lunghezza, 14,7 metri di altezza. Se considerate che una stanza di grandi dimensioni ha lati di 4 metri, potete provare ad immaginarvi di che dimensioni stiamo parlando.
Dal design robusto ma, nel contempo, curato la 4100 AC è dotata di un’eccezionale capacità di carico utile di 115 tonnellate ed è ideale per essere utilizzata in miniere di superficie per rimuovere prima grandi quantità di detriti di terra e roccia frantumata e, quindi, estrarre i minerali. La realizzazione di questa macchina è il risultato di decenni di ricerche nel campo delle tecnologie costruttive strutturali e meccaniche e garantisce un livello di performance veramente fuori dall’ordinario

E’ l’uomo più sporco del mondo. Non si lava da 60 anni ma è in perfetta salute.

 

E’ un eremita che vive in un villaggio in Iran e non si lava dalla bellezza di 60 anni con tutte le conseguenze che questo può portare: la sua pelle, infatti è diventata dura e squamosa e non riesce quasi più ad aprire gli occhi. Oggi ha 80 anni, ma nonostante le sue condizioni igieniche assolutamente gravi non soffre di alcuna patologia ed è perfettamente sano.
Il suo corpo, però, mostra i segni di questo stile di vita alquanto inusuale e selvaggio. La sua pelle ormai ha persino cambiato colore diventando scurissima. L’uomo vive tutta la sua esistenza come un uomo della preistoria, con pochi e semplici oggetti, in totale solitudine, mangia ciò che trova in natura e possiede una pipa che utilizza per fumare gli escrementi degli animali. Inoltre, fuma anche delle sigarette, ben 5 per la precisione.
Insomma, il suo stile di vita proprio non si può giudicare sano da nessun punto di vista. Le sue foto mostrano chiaramente lo stato di totale abbandono del suo corpo ed in queste ore, dopo essere state diffuse dall’agenzia di stampa della Repubblica Islamica (IRNA) stanno facendo il giro del mondo e ricevendo milioni di visualizzazioni. L’uomo, infatti, è stato scoperto da un utente della community Reddit che, mentre si trovava in viaggio in Iran, ha immortalato Amoo Hadij ed i suoi scatti, poi, hanno fatto il giro del mondo.
Sono tanti, infatti, sul web coloro che sono incuriositi non soltanto dallo stile di vita di quest’uomo ma dal fatto che, nonostante tutto, l’uomo goda di ottima salute e non si sia mai ammalato.

Una madre scatta una foto all’occhio del figlio e gli salva la vita 

 Quello che stiamo per raccontare è un esempio lampante di come l’occhio attento di una madre sappia vedere sempre oltre. Julie Fitzgerald è una donna che, come tutte le mamme dell’era 2.0, è solita scattare fotografie del suo bambino di due anni con lo smartphone. Una di queste foto, però, ha letteralmente salvato la vita del piccolo: vediamo in che modo. La donna aveva notato una sorta di bagliore insolito nell’occhio del suo figlioletto e, dopo aver fatto una ricerca in rete, si era allarmata: aveva letto di una donna che aveva scoperto del cancro di un familiare proprio attraverso l’osservazione di una foto, in cui non comparivano i classici occhi rossi ma proprio un bagliore bianco. Detto fatto, nonostante il timore di scoprire qualcosa di brutto, Julie ha fotografato gli occhi del bambino più e più volte, e viste le foto non c’erano dubbi: la pupilla mostrava chiaramente una luce bianca

 Recatasi immediatamente a far visitare il piccolo Avery da un medico, la diagnosi è stata: retinoblastoma. Come sospettava la madre dopo aver ricercato informazioni su Internet, il figlio era affetto da un tumore dell’occhio, uno dei più comuni tra i bambini piccoli. I medici hanno sottoposto Avery a un delicato intervento per asportare il tumore, ma insieme a quello è stato necessario rimuovere gran parte dell’occhio del piccolo paziente: circa il 75%. Nonostante tutto, l’operazione è perfettamente riuscita e il bambino adesso è fuori pericolo. Purtroppo, probabilmente il piccolo dovrà portare una protesi per tutta la vita, ma è un compromesso accettabile, considerata la gravità della sua condizione iniziale. Non sarebbe stato così fortunato se la sua mamma, così scrupolosamente, non avrebbe cercato immediatamente di chiarire il suo dubbio scattando quelle foto

 Se fosse passato del tempo, o se lei avesse preso la cosa sotto gamba credendo che non si trattasse di nulla di pericoloso, il tumore avrebbe potuto estendersi ad altri organi, e di conseguenza Avery avrebbe potuto incorrere in problemi di salute ben più seri che, come sappiamo, non sono facili da superare. Una bella storia che ci ricorda l’importanza della prevenzione, e quella di non sottovalutare nessun campanello d’allarme, soprattutto quando si tratta dei bambini che, da soli, non sono in grado di comprendere quando qualcosa non va. L’espediente della foto scattata con il cellulare, poi, è un ottimo suggerimento confermato anche dalla scienza: l’osservazione dell’immagine ritratta può aiutare a mettere a fuoco eventuali irregolarità. Fare tesoro di questo consiglio potrebbe essere un’ottima scelta, per il nostro benessere e per quello di chi ci sta intorno.