giovedì 4 febbraio 2016

Killer Chalk

Sappiamo già cosa ci attenderà con l’arrivo della primavera: l’invasione delle formiche! Le formiche passano l’inverno ben nascoste nelle loro tane, spostandosi poco e rimanendo praticamente invisibili per noi. In primavera invece eccole uscire allo scoperto e mandare le prime esploratrici all’interno di cucine e dispense, alla ricerca dei nostri golosi bottini. Il fiuto delle formiche permette a questi animali di capire a distanza se nelle nostre case c’è qualcosa di interessante da mettere nella pancia, e possono anche decidere di costruirci un formicaio in casa se ci trovano particolarmente ospitali.
Esistono vari metodi per tenerle alla larga, ma quello che suggeriamo qui è decisamente originale e sconosciuto ai più: la linea di gesso. Avete capito bene! Prima che le formiche abbiano deciso di diventare le nostre coinquiline per tutta l’estate, c’è un modo ecologico e sicuro per tenerle lontane. Basta usare un pezzo di gesso, sì! Proprio uno di quei normali gessetti che vengono usati a scuola o sulle lavagnette di casa. Ma come mai le formiche temono il gesso? Che effetto provoca alla formica per cui ne sta così alla larga da questo rimedio facilissimo da applicare?

Col nostro gessetto dobbiamo tracciare una linea per terra, segnando quello che diventerà un confine invalicabile per le formiche.
Col metodo della linea di gesso possiamo sigillare la porta d’ingresso, i davanzali delle finestre, i piedi dei mobili della dispensa, in modo che le formiche arrivino lì, trovino la linea di gesso e se ne vadano. Le formiche infatti temono il gesso, perché è polveroso e impedisce loro di segnare le piste olfattive per andare a fare scorta di cibo fuori dal formicaio. Attraversare il gesso significa perdere la strada di casa e non poter comunicare con le altre formiche
 Esistono molti metodi alternativi, ma pochi sono così facili da usare e così ecologici. Innanzitutto, la linea di gesso è visibile anche per noi e possiamo ripassarla ogni volta che sbiadisce, seguendo con facilità la prima linea tracciata: in questo modo riusciamo a tenere sotto controllo i “confini” delle nostre dispense senza usare prodotti velenosi. Gli insetticidi che esistono in commercio, per quanto siano venduti come “sicuri”, sono sempre prodotti velenosi che spargiamo nelle nostre case e possono contaminare anche noi, i nostri vestiti, il cibo, la pelle e soprattutto animali domestici e bambini piccoli.Cani, gatti e cuccioli d’uomo non si preoccuperanno di toccare l’insetticida: ci cammineranno sopra incuranti, sporcando pelo, zampe e manine, per poi saltarci in braccio, toccare e contaminare mobili e suppellettili, mettendo le manine in bocca o facendo la toelettatura. Con la linea di gesso accadrà lo stesso: cani, gatti e bambini ci passeranno sopra, la toccheranno e ci si rotoleranno addosso, ma tutto quello che succederà sarà che sembreranno un po’ infarinati, e noi dovremmo solo spolverarli un po’, riprendere il nostro gessetto e ripassare le linee di confine per tenere lontane le formiche. Si tratta decisamente di un metodo sicuro, economico e divertente, a prova di bambino, ma anche di gattino.

Shark eats shark in South Korean aquarium

martedì 2 febbraio 2016

Casa nuova e moderna? Hai voglia di stupire i tuoi amici con una casa super tecnologica e all’avanguardia? Allora non puoi esimerti dal cercare i materiali e le tecniche di rifinitura più alternative che esistono sul mercato. Una grande novità, degli ultimi anni, nel settore del riscaldamento per gli ambienti, è rappresentata dal Riscaldamento a BattiscopaL’impianto di riscaldamento a battiscopa è un sistema innovativo per riscaldare la propria casa che agisce con una propagazione costante del calore, distribuita nello spazio, consentendo anche un buon risparmio energetico.
È una soluzione che ben si integra con il resto della casa e dell’arredamento, anche perché non ha alcun impatto dal punto di vista estetico, in quanto ha l’aspetto di un normale battiscopa. Oltre a rappresentare un’innovazione, sembra che questa soluzione riesca anche a limitare se non proprio eliminare il problema dell’umidità sui muri. Questo perché, dato che i tubi riscaldati passano nel battiscopa, oltre ad irradiare calore nella stanza, lo emanano anche attraverso il muro. Oltre che di risparmio energetico, parliamo anche di risparmio idrico, in quanto l’acqua impiegata per questa tipologia di riscaldamento a battiscopa è davvero minima e scorre all’interno delle tubature in rame il quale è presente nel battiscopa.

L’acqua raggiunge una temperatura di 45-60°C. Per rendere l’idea si può dire che bastano solo 8 litri d’acqua per riscaldare un ambiente di 100 mq. Un risparmio totale in tutti i campi insomma. Il calore emanato da questi impianti è veramente molto, tanto da permettere di regolare i termostati anche a temperature del 15% più basse.
A livello estetico non ha problemi proprio perché si mimetizza ne muro come un semplice battiscopa e non occupa spazio, inoltre è disponibile in molti colori, permettendone l’abbinamento in qualunque stanza. In genere ha una misura che si aggira intorno ai 15 centimetri in altezza per 3 in larghezza. Altro vantaggio di questo sistema è sicuramente dato dal fatto che per l’installazione non richiede opere murarie, se si escludono i buchi nelle pareti per passare le tubazioni tra le varie stanze.

Può essere installato, quindi, in qualsiasi momento, mentre quelli a pavimento o a parete sono impianti da installare in occasioni di ristrutturazioni o in fase di prima costruzione. Essendo un sistema di riscaldamento radiante, fornisce maggiore omogeneità di riscaldamento, fornendo la possibilità di sfruttare a pieno tutto il calore emanato da questi particolari radiatori presenti nel battiscopa. Ci sarà un resa ottimale ed un risparmio energetico garantito.
Come è fatto? Il riscaldamento a battiscopa si compone di tubazioni, che trasportano acqua calda, o di resistenze elettriche, sistemate in un particolare tipo di battiscopa muniti, nella parte superiore, di feritoie attraverso le quali fuoriesce l’aria calda, che riscalda le pareti. Il calore immagazzinato dalle pareti viene poi ceduto all’ambiente per irraggiamento.
l miele è da considerare un vero e proprio cibo medicina: ovviamente si parla di quello biologico, raccolto in zone pure da scarichi, fumi e polveri sottili e visto che ci siamo, raccolto senza danneggiare le api. Il miele proveniente da località inquinate porta dentro di sé tutte le tossine che dovremmo lasciar fuori dal nostro corpo. Il miele è attualmente e comunemente considerato un mero dolcificante, quando invece le sue qualità e proprietà benefiche ne hanno fatto un rimedio diffusissimo per la tosse sin dai tempi dell’antico Egitto e addirittura il padre della medicina occidentale, Ippocrate, lo utilizzava come ingrediente per numerosi dei suoi rimedi. Il miele, come anche la propoli, viene usato nell’industria farmaceutica moderna e anche in quella cosmetica, come ingrediente ricco e prezioso. Il cerotto al miele va a sfruttare al meglio le proprietà curative del miele ovvero:
  1. Battericide;
  2. Antibiotiche;
  3. Antiossidanti;
  4. Espettoranti.
E inoltre aiuta il corpo a liberarsi da solo dell’eccesso di catarro nei casi di tosse grassa particolarmente ostinata. Il cerotto al miele permette a tutte le sostanze benefiche del miele di venire assorbite attraverso la pelle del torace e di andare ad agire direttamente là dove serve.
Il cerotto a base di miele è facile da preparare, non richiede conoscenze specialistiche e non ha effetti collaterali, è molto rapido da creare ed ha un costo ridottissimo. Può essere usato sia dagli adulti che dai bambini, sebbene ai bambini vada lasciato in posizione per sole 2-3 ore, mentre gli adulti lo possono indossare tutta la notte. Il cerotto al miele non disturba le normali attività poiché va indossato durante la notte, quindi non interferisce con le nostre abitudini. Si tratta in sostanza di un cataplasma a base di miele da tenere appoggiato al petto durante la notte
 ngredienti per il cerotto al miele
  • Miele biologico
  • Farina 00 biologica
  • Olio vegetale biologico
  • Garza (non serve che sia garza sterile)
  • Cerotto adesivo
Preparazione del cerotto al miele
  1. Impastare in parti uguali la farina e il miele, ad esempio 1 cucchiaio di farina con 1 cucchiaio di miele: bisognerebbe ottenere un amalgama abbastanza denso da non appiccicarsi alle dita;
  2. Aggiungere all’impasto una parte uguale di olio vegetale: se abbiamo usato un cucchiaio di miele, aggiungeremo un cucchiaio di olio vegetale;
  3. Porre l’impasto così ottenuto al centro di una quadrato di garza spesso (sette o otto strati) delle dimensioni poco più grandi del palmo della nostra mano e spalmare, distribuendolo sulla superficie senza che penetri al di là della garza.
  4. Appoggiare la garza al petto all’altezza della fine dello sterno oppure sulla schiena alla stessa altezza, nello spazio fra le scapole e fissarla con il cerotto adesivo.
Il medicamento del cerotto al miele così composto e fissato va lasciato agire durante tutta la notte, se è stato applicato ad un adulto, o solo per 2-3 ore se è stato applicato ad un bambino. Il cerotto al miele può indurre sudorazione notturna e questo è un bene perché significa che sta avvenendo un processo di depurazione. L’efficacia del cerotto è spesso visibile già dopo la prima applicazione: si respira meglio, lo stimolo a tossire diminuisce sensibilmente e si avverte un generale sollievo rispetto ai giorni prima dell’applicazione.
Il cerotto al miele va utilizzato secondo certe indicazioni e con certe precauzioni:
  • Non utilizzare in bambini al di sotto dei sei mesi;
  • Non applicare su cote lesa;
  • Non applicare in caso di allergie ai componenti (ad esempio allergia ai prodotti delle api);
  • Non applicare in caso di malattie della pelle;
  • Non applicare nei bambini con la temperatura corporea superiore ai 37 gradi.
Per verificare se la persona da trattare sia allergica all’impacco, basta fare la classica prova di contatto: si lascia per alcuni minuti qualche goccia dell’impacco a contatto con la pelle della persona da trattare. Se in loco compaiono bruciore, prurito, turgore o rossore, significa che la persona è allergica e che il cerotto al miele non può essere usato.

THEFT WARNING: 'Sliders' Steal from Cars as you Pump Gas! Identity thief

Le truffe agli automobilisti sono sempre più all’ordine del giorno. Il più delle volte i ladri sono facilitati da dei comportamenti distratti di noi automobilisti. Quando andiamo a fare benzina, soprattutto presso distributori self service ad esempio, tutti noi scendiamo dalla macchina per andare ad inserire le banconote nel totem e per prendere le pistole di benzina. In questo frangente di tempo perdiamo di vista l’auto, che sicuramente abbiamo lasciato aperta con all’interno portafogli e borsa. Un’occasione unica per i furbi ladri, che approfittando della nostra distrazione entrano in azione.
Affiancandosi con un’auto alla nostra, scendono indisturbati dalla vettura e in pochi secondi aprono la nostra auto prelevando tutto ciò che trovano all’interno. Risalgono in auto e vanno via, senza che noi ci accorgiamo di nulla. Una tecnica di furto questa che sta spopolando in Usa e che purtroppo molto probabilmente arriverà anche in Italia tra non molto. La polizia sta invitando tutti gli automobilisti a prestare attenzione a queste tipologie di truffe, soprattutto se vi trovate in prossimità di distributori di benzina. L’invito è quello di cercare di non lasciare mai incustodite le proprie borse o i propri oggetti personali, oltre che avere l’accortezza di chiudere l’auto quando si fa

Carte di credito e bancomat sono mezzi di pagamento che purtroppo non sono al sicuro da truffe e furti. I trucchi e trappole utilizzate dai ladri sono tantissime, tra queste troviamo:
1) lo skimmer, ossia una finta fessura, capace di leggere la banda magnetica del bancomat copiandone i dati;
2) Il card trapping, con questa tecnica la tessera rimane incastrata nella fessura de bancomat e quando il cliente si allontana per chiedere aiuto, loro entrano in azione per prelevare i soldi al posto suo;
3) Il cash trapping, in questo modo i truffatori fanno in modo che i soldi restino incastrati all’interno della macchine, senza uscire, viene utilizzato un meccanismo chiamato trapper, all’interno del quale restano i soldi, che una volta smontato ridà al truffatore tutti i soldi prelevati nel tempo d’installazione del trapper. Una tecnica che arriva addirittura dal Brasile, dai ladri di San Paolo;
 ) Il lebanese loop, con questa tecnica sullo sportello viene applicato un dispositivo che trattiene la carta. Al momento giusto interviene il truffatore che finge di aiutare il cliente davanti allo sportello, lo invita a digitare nuovamente il pin, che viene memorizzato dal ladro. Dopo l’allontanamento della vittima, il criminale può recuperare la carta e utilizzarla con il pin;
5) Il trashing, i truffatori utilizzano gli scontrini delle carte di credito che di solito gettiamo via dopo un acquisto.
Per evitare di incappare in truffe del genere, la polizia fornisce dei basilari consigli: controllare sempre che la tastiera del bancomat sia ben fissata; che la fessura dove si inserisce la carta sia anch’essa ben fissa; se la carta rimane incastrata denunciare l’accaduto telefonando in filiale o al numero verde, senza allontanarsi dallo sportello
Diffidare della gente che tende ad avvicinarsi troppo; rifiutare l’aiuto di terzi; digitare il pin sempre coprendo la digitazione con l’altra mano; attivare il servizio sms per ogni operazione svolta con la carta; denunciare la truffa alle forze dell’ordine; non gettare la ricevuta di bancomat o carte di credito.
Come tutelarsi dalle truffe e avere maggiori informazioni. Se avete bisogno di maggiori informazioni, potete consultare i siti web degli organi di Stato, come ad esempio il sito internet della Polizia di Stato o della Polizia Postale, qui troverete tutte le soluzioni e le risposte relative alle varie problematiche che si possono riscontrare nella vita quotidiana, soprattutto in tema di furti o truffe.
Ancora una volta gli anziani soli in casa diventano vittime dei furbi ladri di appartamento. Una nuova truffa ai danni degli anziani sta mietendo, infatti, da alcuni mesi diverse vittime: la truffa del ciuccio caduto. Un trucco semplice e veloce, in pratica i malviventi fanno cadere il ciuccio da un piano superiore o addirittura lo gettano sul balcone della vittima. Dopo di che entrano in azione, suonano al campanello della vittima, si fanno aprire la porta di casa così da poter recuperare l’oggetto e truffano l’anziano malcapitato. L’anziano viene distratto da un complice, mentre l’altro ladro cerca di accaparrarsi oggetti di valore e soldi. Una volta finito il lavoro, fingono di ritrovare il ciuccio, ringraziano e se ne vanno lasciando l’abitazione indisturbati.
Molte le denunce arrivate ai carabinieri del Commissariato Appio-Nuovo della Capitale in questi mesi. Ad operare sembra che siano state due donne italiane, che a seguito delle numerose denunce da parte di persone anziane che hanno riferito agli investigatori questa insolita tecnica di truffa, sono state arrestate dai carabinieri. L’occasione decisiva che ha permesso di scovare le due malviventi è arrivata quando gli agenti del reparto prevenzione Crimine del Lazio sono stati attirati da urla provenienti dal portone di un palazzo di via Nocera Umbra a Roma

Intervenuti sul posto, i poliziotti hanno trovato le due donne che stavano fuggendo, fermate, sono state identificate e riconosciute anche da un’altra signora anziana dell palazzo di fronte. Il modus operandi sempre lo stesso, hanno suonato il campanello della vittima anziana, dopo il racconto dell’incidente del ciuccio, la più giovane ha distratto l’anziana padrona di casa avvicinandola verso il balcone. Dopo pochi secondi, l’anziana, riflettendo sul fatto che negli appartamenti sopra di lei non viveva nessun bambino, ha cominciato ad urlare cercando di chiedere aiuto agli altri condomini.
A questo punto le due donne sono fuggite per le scale, ma sono state bloccate dal portiere del palazzo e subito dopo dagli agenti della Polizia di Stato del Reparto Prevenzione Crimine e del Commissariato Appio-Nuovo. Le due donne arrestate per furto in abitazione sono una 23enne originaria della provincia di Siracusa, e di una 34enne romana, già conosciute alle Forze dell’Ordine per altri furti e raggiri
Le due sono state trovate in possesso del ciuccio utilizzato per compiere i furti. Proprio il fatto che le due donne siano italiane, sembra sia stato uno dei motivi per cui gli anziani si fidavano e le facevano entrare senza problemi.
Gli investigatori rassicurano sul fatto che le due donne siano state catturate, ma non escludono il rischio di nuovi furti con questa originale e purtroppo efficace tecnica. Il consiglio delle Forze dell’Ordine è quello di stare attenti, soprattutto gli anziani soli, non aprire a sconosciuti e non fidarsi di nessuno. È importante non conservare preziosi o soldi contanti in casa, ma soprattutto l’invito è quello di non aprire la porta agli sconosciuti. Purtroppo di queste truffe ce ne sono tantissime e le vittime si moltiplicano giorno dopo giorno.